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Doina Iftime, in arte Esther G. Sol, è nata il 29 maggio a Bacau città a nord-est della Romania. Si avvicina all’arte da piccola, cominciando prima con il pianoforte ed il violino scoprendo poi che la passione è un'altra: la pittura… Frequenta una scuola privata d’arte parallelamente agli studi liceali, iniziando così a partecipare a delle mostre di pittura figurativa, fotografia e design dell’abbigliamento. Studia con maestri della pittura rumena come V.Alexandrescu, C.Baba e Ciobanu che l’hanno avvicinata alla pittura figurativa, alla pastosità e alla vitalità dei colori ad olio. Avvia gli studi universitari di psicologia e successivamente di giornalismo, inizia a lavorare come designer in un laboratorio di alta sartoria e poi prosegue come dirigente marketing e pubblicità in un importante azienda della sua città. La pittura ha occupato un posto importantissimo nella sua vita da sempre continuando l’attività espositiva fino al 1995, anno in cui si trasferisce in Italia. Attualmente vive e lavora a Roma.
Le sue opere fanno parte di collezioni private a Roma, Montecarlo, Bruxelles, Bucarest, Ferrara, Milano, Miami e New York.
- 1987 Bacau – Scoala Populara de Arta - 1988 Bacau – Galleriile De arta - 1989 Bacau – Filarmonica - 1989 Bacau – Filarmonica - 1990 Bacau – Teatrul G.Bacovia, - 1991 Bucarest – Galleriile de Artà - 1993 Costanta – Galleriile de Artà - 1994 Bacau – Teatrul G. Bacovia - 2001 Viterbo – mostra privata - 2006 Roma - mostra privata - 2007 Roma – realizzazione progetto per “Grafifarma” Pomezia (RM) - 2007 Ferrara – mostra privata - 2007 Ferrara – mostra personale a Galleria TrevisanArte - 2007 Ferrara – partecipazione al Running al Castello Estense - 2008 Roma – collaborazione con Galleria Segnimutanti - 2008 Ferrara – partecipazione alla mostra Minimalia al Castello Estense
Traggo l’ispirazione per i miei quadri da tutti miei sogni fantastici, dalla passione, dall’amore e dalla fede senza fine che guidano la mia vita… dagli infiniti colori della natura e dalla libertà mentale che mi aiuta a volare via .. qualsiasi cosa intorno a me può essere uno spunto valido che mi può emozionare… ho riscoperto la Natura con i suoi infiniti colori e sfumature e mi lascio avvolgere, ogni volta che posso, nel suo splendore.. … mi ispiro alla forza vitale degli artisti della mia terra a cui sono fortemente legata… all’energia e alla creatività di Constantin Brincusi, alla follia controcorrente di Tristan Tzarà, alla fantasia dell’assurdo di Eugen Ionesco e al fascino sottile della spiritualità di Mircea Eliade..
… mi capita di svegliarmi la mattina con un idea precisa di quello che devo fare con i miei colori… altre volte, mi basta un po’ di musica per iniziare senza sapere dove devo arrivare… ma le note magiche del pianoforte di Keith Jarreth o Azkenazy, mi fanno entrare in un stato di totale rilassamento e distacco e allora perdo la cognizione del tempo e dello spazio e di tutto ciò che di materiale mi circonda… i colori prendono da soli il loro posto… ho un carattere molto passionale e dall’irruenza con cui vivo i sentimenti e la vita prendo anche i miei colori preferiti, molto forti, che uso fino all’esasperazione sulle tele: il rosso e l’oro. Rosso: per me simbolo della passione, del desiderio in tutte le sue sfaccettature… della sensualità e dell’amore infinito… Oro: per la positività, la Luce e l’infinita voglia di vivere che mi carica e mi stimola ogni momento..
la maggior parte dei miei quadri non ha un titolo perché quello che faccio è una somma dei mille pensieri, emozioni e desideri che non possono essere confinati in una sola parola… sono senza titolo perché lascio la mente libera, di chi guarda, di interpretare quello che più emoziona.. un colore, una forma, un tratto, una parola..
scrivere sulle tele mi è rimasto impresso dalla passione per l’arte giapponese della calligrafia… quello che scrivo sono pensieri, preghiere e frasi più delle volte d’amore…
qualcuno diceva che “l’arte deve far male, per essere vera “Arte””, io invece penso che più che mai, in questo momento storico di disagio e crisi, l’Arte deve essere un rifugio che ci possa permettere di sognare ancora, che ci possa mantenere la compassione e l’amore per il prossimo radicato profondamente dentro ognuno di noi… l’Arte deve continuare ad essere bellezza ed armonia della forma e dei colori, deve essere un sogno e un nutrimento per l’anima.
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